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Nuove Convenzioni



Regolamento

C.R.A.L. già BANCA TOSCANA
Sede legale, Presidenza, Segreteria, Uffici Amministrativi:
Via Pian dei Carpini, 25/27 - 50127 Firenze
Tel. Presidenza: 055.4391297
Tel. Segreteria: 055.4391235 - 055.4391236
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C.F. e P.I. 06009920486

ATTO COSTITUTIVO STATUTO
REGOLAMENTO
CARICHE SOCIALI DOVE SIAMO
 

Regolamento del "CRAL già BANCA TOSCANA"
Approvato dal Consiglio Direttivo in data 17 marzo 2010

Art. 1 - Norme generali

Il presente regolamento, in linea con le previsioni dell'art. 18 dello Statuto, disciplina i principali aspetti funzionali ed operativi correlati alla "vita" dell'Associazione.
Il testo in vigore rappresenta quindi la fonte unica di riferimento per gli argomenti trattati. Qualora il Consiglio Direttivo deliberi, in modo innovativo rispetto alle disposizioni del presente Regolamento, si dovrà procedere al contestuale aggiornamento del Regolamento stesso con l'approvazione di almeno 8 consiglieri.

Art. 2 - Trasparenza di gestione
La gestione dell'Associazione dovrà essere improntata ai migliori principi di trasparenza affinchè ogni singolo Socio sia in grado di "partecipare" in modo consapevole alla vita dell'Associazione, sia come adesione alle singole iniziative e come possibilità di valutare nel suo complesso lo sviluppo delle attività dell'Associazione.
Particolare attenzione dovrà essere posta nella "presentazione" delle singole iniziative in modo che ogni Socio possa prenderne visione in tempo utile per valutare la sua eventuale partecipazione.
Per tale scopo appare essenziale l'utilizzo dei più moderni canali di comunicazione quali il sito e l'inoltro con mail, che garantiscono, anche come tempistica, una uniforme diffusione delle comunicazioni.
Anche per le iniziative a carattere sportivo la comunicazione si svilupperà utilizzando di norma i canali sopra descritti, perseguendo in tal modo l'obiettivo di una informazione tempestiva. Resta inteso, per quanto ovvio, che ove il carattere di alcune attività sia competitivo, la partecipazione dei Soci potrà essere "selettiva".

Art. 3 - Comunicazione
Il Presidente, quale rappresentante dell'Associazione, è Responsabile della comunicazione nel suo complesso.
Ciò premesso, per sostenere nel miglior modo possibile il processo comunicativo, considerato anche il rilievo che riveste per lo sviluppo dell'Associazione, vengono attribuite, sotto il coordinamento del Presidente, le seguenti competenze:
  • Mario Enrico Frassinelli: Referente per la pubblicazione sul Sito;
  • Andrea Mengoni: Direttore Responsabile di Passaparola.
La manutenzione strutturale del sito è affidata al Direttore Amministrativo.
Per quanto ovvio, il Consiglio Direttivo dovrà essere messo a conoscenza delle implementazioni o variazioni del sistema informativo, o di quant'altro relativo all'argomento in questione, nonché dei costi relativi di gestione ordinaria o straordinaria (preventivi da esaminare/approvare in Consiglio).
Si identificano alcuni elementi di riferimento per regolare l'utilizzo dei canali informativi.
Non è consentito l'utilizzo del sito, della rivista e di qualsiasi altro veicolo informativo del CRAL per pubblicizzare aziende o enti e le loro attività. Sono esclusi i seguenti casi:
  • aziende convenzionate che dichiarano e consentono la divulgazione ai Soci, del trattamento agevolato (o comunque migliorativo rispetto ai trattamenti praticati alla generalità della clientela) loro riservato;
  • Enti senza scopo di lucro che dichiarano la finalità (nel rispetto delle finalità previste dallo Statuto del CRAL) del ricavato dell'iniziativa proposta; le iniziative devono essere opportunamente presentate ai soci con chiaro riferimento alle loro finalità;
  • iniziative e attività di aziende o enti che sponsorizzano il circolo;
  • iniziative e attività organizzate da gruppi di Soci di cui, nella fase organizzativa, sia stata data informazione alla collettività degli stessi, finalizzata al loro coinvolgimento.
La pubblicazione di ogni iniziativa promossa dal CRAL è consentita solo se in coerenza con gli indirizzi di carattere generale approvati dal Consiglio Direttivo del CRAL e della copertura finanziaria degli eventuali oneri a carico del CRAL.


Art. 4 - Partecipazione alle iniziative

Fatto riferimento all'art. 4 dello Statuto che disciplina il rapporto associativo, tra il CRAL e le diverse categorie di Soci, il Consiglio Direttivo, ai sensi dell'art. 19.2 dello Statuto, stabilisce che la partecipazione alle attività dell'Associazione è al momento consentita solo ai Soci Ordinari ed agli Ospiti, che devono intendersi i "Soci aggregati" già iscritti al CRAL Banca Toscana in regola con il pagamento della quota sociale annua dell'esercizio 2009, i dipendenti attualmente in servizio del Gruppo MPS e gli ex dipendenti del Gruppo MPS.
La quota e le modalità di partecipazione alle singole iniziative saranno definite di volta in volta.


Art. 5 - Quota di ammissione e quota sociale annua

La quota di ammissione, con esclusione dei Soci ordinari secondo le previsioni dell'Art. 5 dello Statuto, viene stabilita in € 10.
La quota sociale annua viene stabilita in € 12.
I termini previsti per il pagamento della quota di ammissione e della quota sociale annua sono indicati nell'art. 7 dello Statuto.


Art. 6 - Copertura finanziaria delle iniziative

In occasione dell'approvazione del conto economico di previsione (art. 12.3 dello Statuto), con eventuali integrazioni previste da ulteriori delibere attinenti alla promozione dell'attività generale dell'Associazione (Art. 18.3 dello Statuto) viene assegnato il plafond di spesa per le attività ordinarie del Circolo e per le spese di competenza del Presidente (Rappresentanza).
L'inosservanza di queste disposizioni determinerà la mancanza di copertura finanziaria da parte del CRAL.
Il Consiglio Direttivo altresì dovrà definire, in occasione dell'approvazione del conto economico di previsione (art. 12.3 dello Statuto) i criteri generali di spesa, che dovranno essere strettamente osservati nella definizione e promozione delle singole iniziative.
Il Consiglio Direttivo in occasione dell'approvazione del conto economico di previsione può altresì deliberare iniziative di carattere straordinario, assegnando uno specifico plafond.
Qualora successivamente, in via estemporanea, si manifestasse l'opportunità di organizzare e/o partecipare ad iniziative di carattere straordinario il Presidente, riscontrata la coerenza con gli obiettivi sociali del CRAL, può disporne la realizzazione, assegnando, previa verifica delle disponibilità del CRAL da parte del Direttore Amministrativo, apposito plafond di spesa. Sarà cura del Presidente informare alla prima occasione il Consiglio Direttivo della decisione assunta.

Art. 7 - Affiliazioni e riaffiliazioni
Le affiliazioni e le riaffiliazioni ad Enti o organizzazioni private o pubbliche devono essere deliberate dal Consiglio Direttivo in occasione dell'approvazione del conto economico di previsione.
Qualora oltre tale termine se ne manifesti la straordinaria necessità il Consiglio Direttivo delibererà in merito, in occasione della prima seduta.


Art. 8 - Attività amministrativa
Con riferimento all'Art. 22 dello Statuto nell'ambito della attività amministrativa devono essere considerati tutti quei adempimenti necessari per assicurare la piena funzionalità dell'Associazione (ad esempio; gestione della cancelleria, seguimento utilizzo locali ed impianti sportivi, ect. ).
Per assicurare la puntuale esecuzione delle attività amministrative ed il migliore seguimento dei Soci il coordinamento del personale disponibile rappresenta una necessità primaria.
A tale scopo eventuali e particolari esigenze dovranno essere tempestivamente segnalate al Direttore Amministrativo affinchè la presenza del personale disponibile venga pianificata sulla base delle effettive necessità/esigenze.
Per la più funzionale operatività dell'Amministrazione il Direttore Amministrativo si raccorderà direttamente con il Presidente ed i Responsabili dei Settori per concordare gli adempimenti amministrativi più funzionali.
Il Direttore Amministrativo relazionerà il Consiglio Direttivo sulla presenza del personale, sia in occasione della presentazione del conto economico di previsione e sia in occasione della presentazione del bilancio consuntivo.
Il Direttore Amministrativo, nella sua qualità di coordinatore del personale, dovrà disporre affinchè per l'esecuzione degli adempimenti amministrativi e contabili connessi all'attività dei soci (es.: acquisto libri, partecipazione a viaggi, a visite culturali ad attività sportive sia agonistiche che non, ecc. ) siano utilizzati al meglio gli strumenti informatici già esistenti - eventualmente opportunamente integrati per nascenti necessità - al fine di ridurre al minimo l'onere lavorativo gravante sul personale ed al tempo stesso rendere ai Soci un migliore servizio.


Art. 9 - Consiglieri Delegati

Per meglio favorire lo sviluppo delle attività del Circolo il Consiglio Direttivo, ai sensi dell'Art. 19.3 dello Statuto, delega per lo sviluppo e coordinamento delle attività ordinarie identificate nei Settori
  1. Commerciale;
  2. Culturale/Artistico;
  3. Sportivo;
  4. Turistico/Ricreativo;
i Consiglieri:
  1. Mario Enrico Frassinelli per il coordinamento e lo sviluppo delle attività commerciali quali convenzioni, promozioni;
  2. Andrea Mengoni per il coordinamento e lo sviluppo delle attività culturali/artistiche;
  3. Riccardo Crucitelli per il coordinamento e lo sviluppo delle attività sportive sia di carattere ricreativo che agonistico;
  4. Cristiano Batistini per il coordinamento e lo sviluppo delle attività turistiche/ricreative (non quelle di tipo sportivo).
Le deleghe conferite non attribuiscono autonomia di spesa. I Responsabili di Settore dovranno perseguire le linee programmatiche individuate dal Consiglio Direttivo, sia in occasione dell'approvazione del conto economico di previsione (art. 12.3 dello Statuto) che in ogni altra delibera attinente alla promozione dell'attività generale dell'Associazione (Art. 18.3 dello Statuto).
Per agevolare nelle loro mansioni i Responsabili di Settore possono essere individuati e designati, da parte del Consiglio Direttivo, "Referenti di attività" che collaboreranno con i Responsabili di Settore di riferimento.


Art. 10 - Rimborsi spese

Le spese sostenute dai Consiglieri, dai Sindaci, dai Probiviri o da Soci, relative ad incarichi svolti per conto dell'Associazione ed autorizzate dal Consiglio Direttivo, saranno rimborsate agli interessati previa presentazione della relativa documentazione.
Gli eventuali spostamenti necessari per svolgere incarichi dell'Associazione potranno essere effettuati con mezzi pubblici o privati a seconda delle relative esigenze che dovranno essere debitamente documentate.
Se tali spostamenti saranno effettuati con auto private il rimborso chilometrico sarà quello che scaturisce dalle tabelle "viamichelin".
Per particolari situazioni potranno essere concordate modalità di calcolo diverse da sottoporre ad approvazione del Consiglio Direttivo.
I rimborsi spese sono effettuati a "piè di lista".
I rimborsi relativi a collaborazioni da parte di Soci sono previsti solo se avvengono secondo le previsioni dell'art.8 del presente regolamento.
Nel caso di partecipazione a lavori del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri che si protraggano oltre le ore 19,30 è previsto un rimborso per la cena fino ad € 25,00. In caso di pernottamento, qualora ritenuto necessario, lo stesso non potrà avvenire in alberghi superiori alla categoria 4 stelle.
Non sono previsti rimborsi chilometrici per spostamenti all'interno del comune di residenza.


Art. 11 - Fondo cassa

Per far fronte alle piccole spese connesse alla conduzione dei locali assegnatici viene istituito un "fondo cassa" con plafond di 300 €.
Stante la modesta entità delle spese, per il ricorso al "fondo cassa" non è necessaria la "doppia firma" Presidente/Direttore Amministrativo.
Il ricorso al Fondo cassa è consentito solo per le spese di cui sopra. Le spese sostenute, previa preventiva autorizzazione del Direttore Amministrativo, dovranno essere registrate su apposita scheda, con contestuale imputazione alla competente voce di spesa.
Per il reintegro del "fondo cassa" si dovrà provvedere secondo le modalità previste dallo Statuto in materia di pagamenti/incassi (firma congiunta Presidente/Direttore Amministrativo).


Art. 12 - Comitato ex Dlgs. 231/2001

Secondo quanto previsto dall'art. 23, c. 3), dello Statuto, il Collegio dei Revisori dei Conti assume la funzione di Comitato ex Dlgs 231/2001, la norma che ha introdotto nell'ordinamento italiano un regime di responsabilità amministrativa a carico degli enti per alcune tipologie di reati commessi nell'interesse o a vantaggio degli stessi da "soggetti in posizione apicale" o persone fisiche sottoposte alla direzione o vigilanza di detti soggetti apicali.
Sono considerati soggetti in posizione apicale:
  • il Presidente;
  • i componenti del Consiglio Direttivo;
  • il Direttore Amministrativo.
Nell'ambito dell'attività dell'Associazione i reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 sono:
  • indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico;
  • delitti contro l'industria e il commercio (ex L. 99/2009);
  • concussione e corruzione;
  • reati societari (ex L. 366/2001 e L. 262/2005);
  • delitti in materia di violazione del diritto d'autore (ex L. 99/2009)
  • reati transnazionali (ex L. 146/2006);
  • omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime, commessi con la violazione delle norme sulla tutela della salute sul lavoro ( ex D.Lgs. n.81/2008);
  • reati informatici (ex L.n.48/2008).
Spetta al Comitato la predisposizione del regolamento operativo.


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Norma transitoria
Il pagamento della quota sociale relativa all'anno 2010 potrà avvenire oltre il termine previsto dal 3° comma dell'art. 5 (31.3.2010).


      

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